WayOut sostiene la ricerca storica sul Talento

Plinio il vecchio – Gaio Plinio Secondo – nacque a Como il 24 d.C. da una gens elevata alla nobiltà d’arme della cavalleria imperiale. Educato a Roma, seguì la carriera militare come ufficiale sotto l’imperatore Claudio Germanico e fu procuratore imperiale e infine prefetto e ammiraglio della flotta di Miseno sotto l’imperatore Tito Flavio Vespasiano.

Universalmente famoso per i trentasette libri della Storia Naturale, quest’uomo dal talento versatile e multiforme trovò morte a Pompei nel 79 d.C. in una circostanza particolare, legata all’eruzione del Vesuvio.


Più parti narrano che Plinio assistette all’eruzione e ordinò alla flotta di salpare per venire in soccorso della popolazione. Quello che di fatto si configurerebbe come il primo intervento organizzato di protezione civile di cui si abbia documentazione storica, costituì anche l’espediente che consentì al curioso di natura di avvicinare un fenomeno naturale mai studiata prima.


L’operazione di salvataggio iniziò con successo, ma una successiva ondata di gas velenosi sorprese le persone in attesa di imbarco sulla spiaggia e tra queste l’ammiraglio, che stava coordinando le operazioni.


Fu per primo l’Ingegnere Gennaro Matrone che all’inizio del ‘900, conducendo scavi e rilevamenti alla foce del Sarno, rinvenne 73 scheletri che confermavano la narrazione dei soccorsi via mare. Tra questi uno che indossava numerosi e ricchi ornamenti poteva corrispondere all’ammiraglio Plinio.


Come spesso accade alle brillanti intuizioni l’ipotesi fu a lungo dileggiata e i reperti caddero nell’oblio fino a quando, in tempi recenti, le evidenze archeologiche relative alle onorificenze militari imperiali non hanno permesso di riconsiderarla.

Oggi il presunto cranio di Plinio il Vecchio è custodito preso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma, che nel 2017 ha promosso un nuovo progetto di ricerca che mira a fare definitiva luce sul reperto attribuendolo, se possibile, in modo definitivo.


Dinanzi alla storia senza tempo di un uomo di Talento, WayOut ha seguito la propria vocazione e si è impegnata per dare un contributo a questa ricerca che mira a restituire dignità all’uomo e fare piena luce sulla sua storia, sul suo valore e sull’eredità lasciata all’umanità intera.

In questa bella occasione, la nostra soddisfazione è resa ancora più grande dall’essere stata coinvolta in questa avventura da Alessandro Francoli, imprenditore di successo da anni amico di Way Out. Seguiteci sul nostro sito, e vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa ricerca!


Guido Buffo – Senior Consultant

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